Inventare il nuovo. Storia e politica in Jean-Paul Sartre

Inventare il nuovo. Storia e politica in Jean-Paul Sartre - di

Giovedì 13 aprile

ore 18:30 presso Esc (via dei Volsci 159)

Presentazione di:

Inventare il nuovo. Storia e politica in Jean-Paul Sartre

(ed. Ombre Corte)

di Luca Basso

ne discutono con l’autore:

Gabriella Farina, Federica Giardini, Enzo Modugno

 

L’affermazione di Gilles Deleuze, secondo cui “Sartre sapeva inventare il nuovo”, delinea un profilo vitale del filosofo francese, in profondo disaccordo con l’immagine passatista che spesso ne è stata fornita. Il libro è incentrato soprattutto sugli scritti sartriani del dopoguerra (con particolare riferimento alla Critica della ragione dialettica), contraddistinti da un confronto intenso con il marxismo. Il filo rosso è costituito dal rapporto fra la singolarità sia del soggetto sia della congiuntura politica rispetto a uno schema onnicomprensivo, e l’universalità della Storia, sulla base di un tentativo di comprendere il senso di quest’ultima a partire dal richiamo alla praxis: si tratta però di una relazione aperta, in cui non si perviene mai a una sintesi compiuta. In tale quadro svolge una funzione cruciale l’”invenzione del nuovo” da parte del “gruppo in fusione”, nella materialità della dinamica rivoluzionaria, con la sua forza dirompente ma anche con le sue zone d’ombra. L’approccio critico, dopo il 1956, nei confronti dell’Unione Sovietica, unitamente all’interesse per la situazione cubana, e al sempre maggior rilievo delle lotte anticoloniali e di una serie di nuove esperienze che troveranno nel 1968 una loro condensazione, spingono Sartre a una continua riarticolazione della riflessione politica. L’espressione “universale singolare” cerca di cogliere le potenzialità espansive dei soggetti individuali e collettivi, “quasi-oggetti”, in quanto agiti dall’evento, sulla base di un rapporto stretto, ma anche instabile, fra storia e politica.


Luca Basso è professore associato di Filosofia politica presso l’Università di Padova. Tra le sue pubblicazioni: Individuo e comunità nella filosofia politica di G. W. Leibniz (Rubbettino, 2005); Socialità e isolamento: la singolarità in Marx (Carocci, 2008; trad. ingl. riv., Marx and Singularity. From the Early Writings to the “Grundrisse”, Brill, 2012); Agire in comune. Antropologia e politica nell’ultimo Marx (ombre corte, 2012; trad. ingl. riv., Marx and the Common. From “Capital” to the Late Writings, Brill, 2015).