Incontro con Silvia Federici – Venerdì 25 marzo ore 18.00

Incontro con Silvia Federici – Venerdì 25 marzo ore 18.00 - di

Il punto zero della rivoluzione. Nuova accumulazione originaria, lavoro riproduttivo e lotte femministe.

Venerdì 25 marzo, ore 18.00

Esc atelier autogestito, Via dei Volsci 159

“ Oggi un femminismo radicale deve operare su vari fronti, ma senza mai limitarsi a una pratica puramente difensiva. La ricostruzione del tessuto sociale, la determinazione di nuovi rapporti di solidarietà capaci di procurare subito, nel presente, nuove risorse e nuovi rapporti sociali, sono la prima condizione non solo per la sopravvivenza ma anche e soprattutto per aprire un processo di riappropriazione della ricchezza e per recuperare il controllo sui mezzi della nostra riproduzione. Abbiamo davanti un lavoro immenso, se si pensa alle condizioni disastrate – ambientali, economiche, sociali – in cui siamo costretti a vivere. Dall’educazione alla salute, all’ambiente, alla costruzione di nuove forme di (ri)produzione. Si può davvero dire che dobbiamo mettere il mondo sottosopra, perché la bancarotta del sistema capitalistico è tale che ormai da esso ci si può aspettare solo crisi, miseria e violenza ” (Silvia Federici).

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Silvia Federici ha insegnato presso l’Università di Port Harcourt in Nigeria, ed è stata Professore Associato e poi Ordinario di Filosofia politica e Studi Internazionali al New College dell’Hofstra University (NY). Cofondatrice del Collettivo internazionale femminista e del Comitato per la libertà accademica in Africa, nel 1995 ha cofondato la Radical Philosophy Association, progetto contro la pena di morte. Tra le sue pubblicazioni: Il grande Calibano. Storia del corpo sociale ribelle nella prima fase del capitale (con L. Fortunati) (Franco Angeli, 1984) e Caliban and the Witch: Women, the Body and Primitive Accumulation (Autonomedia, 2004).