Il Principe di Machiavelli  – Politica in congiuntura

Il Principe di Machiavelli – Politica in congiuntura - di

Althusser ha enfatizzato il carattere “aleatorio” dell’impresa teorica machiavelliana: egli, per un verso, si fonda sul “nulla” della realtà italiana per suggerire una “redenzione” repubblicana e nazionale, per l’altro sottolinea costantemente il carattere assolutamente contingente del successo o della caduta dei suoi personaggi-feticcio (Valentino, Giulio II), così come la precarietà delle istituzioni repubblicane, che pure offrono maggior varietà di temperamenti e dunque maggiori possibilità di “riscontro” fra carattere e occasione, virtù e fortuna.
Di qui un potenziale insegnamento per chiunque inizi un’impresa politica: la fiducia nelle proprie forze se sintonizzate con i bisogni e i desideri dell’universale, la consapevolezza del rischio di fallimento e il «non si abbandonare mai» anche in caso di temporanea sconfitta.
È in questo spirito che Esc sotto sgombero, dunque in un passaggio altamente rischioso della sua esperienza e in un momento complicato per tutto il paese, l’opposizione e i movimenti, propone una lettura collettiva di un’opera particolarmente adatta di Machiavelli, con intenti che evidentemente vanno al di là di un semplice esercizio didattico di studio in comune. Il posto dell’impossibile. Il luogo imprevisto del cambiamento. La Nuit debout.
Il Principe verrà letto in comune a Esc (via dei Volsci 159) in tre volte:
Giovedì 12 maggio, ore 18-20
Giovedì 19 maggio, ore 18-20
Mercoledì 25 maggio, ore 18-20