Guerra alla Guerra: Brecht e Fortini

Guerra alla Guerra: Brecht e Fortini - di

14.06, ore 18 presso Esc

:: Un incontro su poesia e politica

:: Anche quest’anno, per ricordare uno straordinario compagno, prematuramente scomparso, il Comitato Nando Iannetti propone un incontro su due autori, da lui molto amati: Bertolt Brecht e Franco Fortini, approfondendo il rapporto che lega poesia e politica nella loro opera.

In particolare si è scelto di affrontare il tema della guerra: l’incontro, intitolato Guerra alla Guerra, presenta un percorso che privilegia la parola del poeta. Si parte con la lettura dei testi proposti (prima Brecht, poi Fortini) e si sviluppano successivamente sia le considerazioni critiche sul senso e sul valore del messaggio poetico che i commenti relativi ai problemi di ordine culturale e politico sollecitati dalla poesia.

Per Brecht e Fortini, poeti e comunisti, la poesia è testimonianza di verità: denuncia la grande menzogna che occulta lo sfruttamento dei proletari e rivela la ragione ultima delle guerre scatenate dai capitalisti in difesa dei propri interessi di classe.

Nella prima parte del programma, dedicata a Brecht, si presentano una serie di foto-epigrammi tratti dal libro L’Abici della Guerra: si tratta di fotografie che si riferiscono a episodi della guerra civile spagnola e soprattutto della seconda guerra mondiale. Durante la presentazione verranno lette anche altre poesie brechtiane tratte dalla raccolta Poesie di Svendborg.

Il collegamento tra prima e seconda parte del programma è suggerito dalla circostanza che le migliori traduzioni in italiano delle poesie di Brecht sono opera di Franco Fortini: ciò spinge a indagare in maniera più approfondita il rapporto tra i due autori.

Per la parte che riguarda Fortini si è deciso di proporre le poesie sulla Prima Guerra del Golfo, scritte poco prima della sua morte presenti nella raccolta Composita solvantur e di recuperare successivamente gli interventi sulla guerra arabo-israeliana del 1967 con letture di brani tratti da I cani del Sinai (contro quelli che amano correre in soccorso dei vincitori) e sulla Guerra del Vietnam con la lettura di parti della ballata “Intervento alla manifestazione per la libertà del Vietnam” (sul Vietnam non ci si unisce, ci si divide).