È successo un Sessantotto

È successo un Sessantotto - di

Cosa resta, cosa è andato perduto, cosa resta ancora da fare. Voci di allora, voci di oggi, alla ricerca del futuro alle nostre spalle.

 

27 ottobre 2018, a partire dalle 18:30

presso Esc – Atelier autogestito (via dei Volsci 159) 

Il Sessantotto ha cambiato il mondo. Studenti, operai, donne, masse e singoli, artisti e pazzi, comunisti e cattolici di base: il cielo è caduto sulla terra, niente è stato più come prima – nella sfera pubblica e in quella privata, nel lavoro e nella scuola, nella comunicazione e nella mobilità. A distanza di cinquant’anni, il ricordo, anche gioioso, è offuscato dalla violenza reazionaria: da Trump a Salvini, da Putin a Bolsonaro, da Modi a Orbán, tutto sembra correre verso l’abisso. Eppure, capiamo la catastrofe del nostro tempo, se siamo in grado di fare i conti con la potenza del Sessantotto; del decennio che lo ha preceduto, di quelli che l’hanno seguito. La rottura sociale, politica, sessuale e culturale di allora è ancora il bersaglio privilegiato di chi alza ovunque muri, impoverisce a dismisura il lavoro, odia le donne, fomenta il furore razzista. Del passato, però, non ci interessano nostalgia e celebrazioni: si tratta di coglierne, invece, le possibilità ancora da realizzare. Si può discutere del Sessantotto, se prendono parola le lotte di oggi – femministe, precarie, antirazziste. I conflitti del nostro tempo davvero parlano, se la potenza del Sessantotto non rimane reperto museale. Un’assemblea, dunque, è ciò che proponiamo alla città di Roma: contro il cattivo il presente, per riprendere il cammino.     

Intervengono: Assemblea di Scienze politiche (Sapienza), Angela Azzaro, Cattive maestre, Roberto Ciccarelli, CLAP, Maria Rosa Cutrufelli, Giairo Daghini, Augusto Illuminati, InfoSex, Lea Melandri, Franco Piperno, Bianca Pomeranzi, Laura Storti, Guido Viale.